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Il vibe coding è diventato una delle pratiche più diffuse tra gli sviluppatori nel 2026. Non si tratta più di scrivere codice riga per riga, ma di descrivere a un agente AI cosa si vuole ottenere e lasciare che sia il modello a generare, modificare e organizzare il progetto.
Sono un forte sostenitore dell’AI in locale, ma quando serve molta potenza, certi requisiti hardware diventano difficili da soddisfare. Per questo, piani a circa 20€ al mese come Claude Code si rivelano preziosi. E se combinati con un flusso di lavoro intelligente, possono trasformare un singolo agente in un vero e proprio team di sviluppo virtuale.
Il mio modus operandi attuale è lavorare su un repository Git hostato su un Raspberry Pi domestico con un server Gitea. In questo modo, posso leggere comodamente i repo che produce Claude Code, monitorare lo stato di sviluppo e gestire il progetto come se stessi collaborando con un team reale.
Perché Claude Code per il vibe coding? 🎯
Claude Code non è un semplice chatbot. È un agente progettato per lavorare direttamente sul codice, con accesso al filesystem, capacità di eseguire comandi, modificare file e gestire repository Git. Questo lo rende ideale per il vibe coding, dove l’obiettivo è descrivere un obiettivo e lasciare che l’agente lo realizzi.
I vantaggi principali:
- Accesso al filesystem: può leggere, modificare e creare file direttamente;
- Esecuzione di comandi: può lanciare script, test, build e deployment;
- Gestione Git: può fare commit, push, pull e gestire branch;
- Contesto ampio: fino a 200K token, ideale per progetti complessi;
- Ragionamento avanzato: Claude 3.5 Sonnet o Claude 4 sono tra i modelli più capaci per il coding;
- Automazione: può essere istruito a seguire workflow strutturati.
Il costo di circa 20€ al mese è competitivo rispetto ad altri servizi cloud, soprattutto se si considera la produttività guadagnata.
Il setup: Raspberry Pi + Gitea + Claude Code 🖥️
Il cuore del mio flusso di lavoro è un Raspberry Pi 4 (o 5) che ospita un server Gitea. Gitea è una piattaforma Git leggera, auto-hostabile, perfetta per dispositivi come il Raspberry Pi.
Ecco come ho configurato il sistema:
- Installa Gitea sul Raspberry Pi:
docker run -d \ --name=gitea \ -p 3000:3000 \ -p 2222:22 \ -v /srv/gitea/data:/data \ -v /etc/timezone:/etc/timezone:ro \ -v /etc/localtime:/etc/localtime:ro \ gitea/gitea:latest - Configura l’accesso:
- Accedi a
http://<IP-Raspberry>:3000; - Crea un account amministratore;
- Configura SSH o HTTPS per il push/pull;
- Crea un’organizzazione o un utente per i progetti.
- Accedi a
- Collega Claude Code al repository:
- Claude Code può clonare il repo tramite SSH o HTTPS;
- Può fare commit e push automaticamente;
- Può creare branch per feature o fix.
Il risultato è un repository sempre aggiornato, accessibile da qualsiasi dispositivo, con storico dei commit e possibilità di review.
Istruire Claude Code a gestire Gitea e la roadmap 📋
La vera magia inizia quando si istruisce Claude Code a non solo scrivere codice, ma a gestire il progetto. Ecco come:
1. Audit iniziale del progetto 🔍
Prima di iniziare, chiedi a Claude Code di fare un audit completo:
Analizza il progetto corrente.
Identifica:
- Struttura del codice
- Dipendenze e configurazioni
- File principali e loro scopo
- Eventuali problemi o debiti tecnici
- Test esistenti e copertura
Genera un report in formato Markdown e salvalo come AUDIT.mdClaude Code analizzerà il codice, identificherà problemi e creerà un documento strutturato.
2. Creazione della roadmap 🗺️
Sulla base dell’audit, chiedi a Claude Code di creare una roadmap:
Sulla base dell'audit, crea una roadmap di sviluppo.
Dividi il lavoro in:
- Task prioritari (bug fix, sicurezza)
- Feature principali
- Miglioramenti secondari
- Refactoring e ottimizzazioni
Per ogni task, specifica:
- Descrizione
- File coinvolti
- Stima di complessità (bassa, media, alta)
- Dipendenze da altri task
Salva il tutto in ROADMAP.mdIl file ROADMAP.md diventerà il tuo piano di sviluppo, leggibile su Gitea.
3. Istruire l’agente a usare comandi custom 🛠️
Ora viene la parte più interessante: istruire Claude Code a creare comandi personalizzati. Ad esempio, un comando /prossimo che esegue il task successivo dalla roadmap:
Crea un comando personalizzato "/prossimo" che:
1. Legge ROADMAP.md
2. Identifica il primo task non completato
3. Esegue il task (scrive codice, modifica file, ecc.)
4. Aggiorna ROADMAP.md segnando il task come completato
5. Fa commit e push delle modifiche
6. Genera un report in REPORT.md con:
- Cosa è stato fatto
- File modificati
- Eventuali problemi riscontrati
- Prossimi step consigliatiOgni volta che esegui /prossimo, Claude Code lavorerà sul task successivo, aggiornerà la roadmap e lascerà un report leggibile su Gitea.
Agenti AI per le varie fasi di sviluppo 🤖🤖
Se vuoi spingerti oltre, puoi istruire Claude Code a usare altri agenti AI per le varie fasi di sviluppo. Ad esempio:
- Agente di analisi: legge il codice e identifica problemi;
- Agente di testing: scrive e esegue test;
- Agente di refactoring: ottimizza il codice esistente;
- Agente di documentazione: genera README, commenti, guide;
- Agente di deployment: gestisce build e rilascio.
Claude Code può orchestrare questi agenti, assegnando task specifici e coordinando il lavoro. Il risultato è un flusso di sviluppo automatizzato, dove ogni agente si occupa di una fase specifica.
Leggere i report su Gitea: come avere un team di sviluppo 📖
Ogni volta che Claude Code completa un task, aggiorna i file Markdown su Gitea. Questo significa che puoi:
- Leggere AUDIT.md per capire lo stato del progetto;
- Consultare ROADMAP.md per vedere cosa è stato fatto e cosa resta da fare;
- Leggere REPORT.md per avere un resoconto dettagliato di ogni sessione;
- Controllare lo storico dei commit per tracciare l’evoluzione del codice;
- Fare review delle modifiche direttamente su Gitea.
È come leggere i report di un team di sviluppo: ogni sessione lascia una traccia chiara, strutturata e consultabile.
Un esempio di workflow completo 🔄
Ecco come si svolge una sessione tipica:
- Avvia Claude Code sul tuo computer;
- Clona il repo da Gitea (se non è già locale);
- Esegui il comando
/prossimo; - Claude Code:
- legge ROADMAP.md;
- identifica il task successivo;
- esegue il task (scrive codice, modifica file, ecc.);
- aggiorna ROADMAP.md;
- genera REPORT.md;
- fa commit e push su Gitea.
- Accedi a Gitea e leggi i report;
- Review delle modifiche e feedback per la sessione successiva.
Ogni sessione è tracciata, ogni modifica è versionata, ogni report è leggibile.
Vantaggi di questo approccio 🏆
Questo flusso di lavoro offre diversi vantaggi:
- Tracciabilità: ogni sessione lascia una traccia chiara su Gitea;
- Automazione: Claude Code gestisce commit, push e aggiornamenti;
- Flessibilità: puoi intervenire manualmente quando necessario;
- Scalabilità: funziona per progetti piccoli e grandi;
- Review facile: leggi i report su Gitea come se fossero PR di un team;
- Documentazione automatica: i file Markdown si aggiornano da soli;
- Costo contenuto: 20€ al mese per un agente sempre disponibile.
Limitazioni e attenzioni ⚠️
Non tutto è perfetto. Ecco alcune limitazioni da considerare:
- Dipendenza dal cloud: Claude Code gira su server esterni;
- Privacy: il codice viene inviato a server di terze parti;
- Costi: 20€ al mese possono diventare tanti se si usano più agenti;
- Qualità variabile: l’AI può commettere errori o produrre codice non ottimale;
- Review necessaria: non fidarti ciecamente: controlla sempre le modifiche;
- Configurazione iniziale: serve tempo per impostare il workflow correttamente.
Per questo, è importante mantenere un approccio critico e verificare sempre il lavoro dell’agente.
Il futuro del vibe coding: agenti orchestrati 🎼
Quello che ho descritto è solo l’inizio. Il futuro del vibe coding non è un singolo agente, ma più agenti orchestrati che lavorano insieme:
- Un agente per l’analisi;
- Un agente per il coding;
- Un agente per i test;
- Un agente per la documentazione;
- Un agente per il deployment.
Claude Code può fare da “project manager”, coordinando gli altri agenti e gestendo la roadmap. Il risultato è un team di sviluppo virtuale, sempre disponibile, sempre produttivo.
Una riflessione finale: il coding come conversazione 💬
Il vibe coding trasforma lo sviluppo software in una conversazione. Non si tratta più di scrivere codice, ma di descrivere obiettivi, dare feedback, correggere il tiro.
Claude Code non è un sostituto dello sviluppatore. È un partner. Un partner che lavora 24/7, che non si stanca, che può gestire task ripetitivi mentre tu ti concentri sulle decisioni strategiche.
E con un setup come quello che ho descritto, ogni sessione diventa un capitolo di un progetto più grande, tracciato, documentato e leggibile su Gitea.
Il futuro del coding non è solo AI. È AI + umano, orchestrati in un flusso di lavoro intelligente, dove ognuno fa ciò che sa fare meglio.
E forse, il team di sviluppo del futuro non sarà fatto di persone, ma di agenti AI coordinati da un unico sviluppatore visionario.
