Setup perfetto per sviluppatore e gamer: Windows host + Lubuntu VM + Gitea su Raspberry Pi 🎮💻

sviluppatore e gamer

Essere sia sviluppatore che gamer nel 2026 significa dover bilanciare due esigenze spesso in conflitto: da un lato la necessità di avere un sistema pulito, sicuro e ottimizzato per lo sviluppo; dall’altro la voglia di giocare senza compromessi sulle prestazioni.

Il mio setup attuale risolve questo problema in modo elegante: Windows come host principale per giochi e software essenziali, Lubuntu in virtualizzazione per lo sviluppo, e un Raspberry Pi 2 con Gitea per il backup privato dei repository.

Il risultato è un ambiente di lavoro isolato, sicuro e sempre accessibile, che non compromette le prestazioni dell’host principale e limita l’accesso degli agenti AI soltanto all’ambiente di sviluppo.

Perché separare gaming e sviluppo? 🎯

La separazione tra gaming e sviluppo non è solo una questione di organizzazione. È una scelta strategica che offre diversi vantaggi:

  • Sicurezza: gli strumenti di sviluppo (specialmente gli agenti AI) non hanno accesso diretto all’host principale;
  • Pulizia del sistema: Windows rimane pulito, senza installazioni inutili che potrebbero rallentarlo;
  • Prestazioni gaming: niente processi di sviluppo in background che competono per le risorse;
  • Isolamento: se qualcosa va storto nella VM, l’host principale non viene compromesso;
  • Backup automatico: tutto il codice è salvato su Gitea, accessibile da qualsiasi dispositivo;
  • Flessibilità: puoi testare configurazioni, librerie e tool senza paura di “sporcare” il sistema principale.

Questo approccio è particolarmente importante quando si lavora con agenti AI come Claude Code, che possono eseguire comandi, modificare file e accedere al filesystem. Limitare il loro accesso a una VM isolata è una misura di sicurezza fondamentale.

L’host principale: Windows per gaming e software essenziali 🖥️

Il mio host principale gira Windows 11 (o 10, a seconda delle preferenze). Su questo sistema installo solo:

  • Steam ed Epic Games: per il gaming, ovviamente;
  • VirtualBox: per la virtualizzazione;
  • Browser: Chrome, Firefox o Edge per la navigazione;
  • Software essenziali: Office, client email, tool di comunicazione (Discord, Slack, Teams);
  • Driver aggiornati: GPU, audio, rete per massime prestazioni gaming.

Niente IDE, niente tool di sviluppo, niente agenti AI. Solo ciò che serve per giocare e usare il computer quotidianamente.

Configurazione consigliata per l’host

  • CPU: Ryzen 7/9 o Intel i7/i9 (per gaming e virtualizzazione);
  • GPU: NVIDIA RTX 3060+ o AMD RX 6700+ (per gaming e AI locale);
  • RAM: 32GB minimo (16GB per Windows, 8-16GB per la VM);
  • SSD: 1TB NVMe per sistema e giochi;
  • SSD secondario: 500GB+ per VM e progetti.

Con questa configurazione, puoi giocare a titoli moderni senza compromessi e far girare una VM senza rallentamenti.

La VM: Lubuntu + VS Code per lo sviluppo 🐧

Per lo sviluppo, uso una macchina virtuale con Lubuntu 24.04 LTS. Lubuntu è una distribuzione leggera basata su Ubuntu, perfetta per la virtualizzazione perché consuma poche risorse.

Perché Lubuntu?

  • Leggero: richiede solo 1-2GB di RAM e poco spazio su disco;
  • Stabile: basato su Ubuntu LTS, con aggiornamenti di sicurezza garantiti;
  • Compatibile: tutti i tool di sviluppo sono disponibili per Ubuntu/Debian;
  • Personalizzabile: puoi installare solo ciò che ti serve.

Configurazione della VM su VirtualBox

  1. Scarica Lubuntu:
    • Vai su lubuntu.me;
    • Scarica l’ISO più recente (24.04 LTS);
    • Crea una nuova VM su VirtualBox.
  2. Configura la VM:
    - RAM: 8GB (minimo 4GB, ideale 8-16GB)
    - CPU: 4 core (minimo 2, ideale 4-8)
    - Disco: 50GB (dinamico, cresce solo se necessario)
    - Rete: NAT o Bridge (per accesso a Internet e Gitea)
    - GPU: abilita accelerazione 3D se disponibile
  3. Installa Lubuntu:
    • Avvia la VM con l’ISO di Lubuntu;
    • Segui la procedura di installazione;
    • Installa VirtualBox Guest Additions per migliori prestazioni.
  4. Installa VS Code:
    sudo apt update
    sudo apt install -y software-properties-common
    sudo add-apt-repository ppa:vscode-team/vscode
    sudo apt update
    sudo apt install -y code
  5. Installa tool di sviluppo:
    # Git
    sudo apt install -y git
    
    # Node.js (se necessario)
    curl -fsSL https://deb.nodesource.com/setup_lts.x | sudo -E bash -
    sudo apt install -y nodejs
    
    # Python (se necessario)
    sudo apt install -y python3 python3-pip
    
    # Docker (opzionale)
    sudo apt install -y docker.io
    sudo usermod -aG docker $USER

Ora hai un ambiente di sviluppo pulito, isolato e pronto per lavorare.

Estensioni VS Code consigliate

  • Continue o Roo Code: per integrazione con agenti AI locali;
  • GitLens: per visualizzare lo storico Git;
  • Prettier: per formattazione automatica del codice;
  • ESLint: per linting JavaScript/TypeScript;
  • Python: per sviluppo Python;
  • Docker: per gestione container;
  • Remote – SSH: per collegarsi al Raspberry Pi.

Gitea su Raspberry Pi 2: backup privato e sempre accessibile 🍓

Il cuore del mio sistema di backup è un Raspberry Pi 2 (o 3/4, se disponibile) che ospita un server Gitea. Gitea è una piattaforma Git leggera, perfetta per dispositivi come il Raspberry Pi.

Perché Gitea su Raspberry Pi?

  • Privato: i tuoi repository sono accessibili solo da te;
  • Economico: un Raspberry Pi costa poco e consuma poca energia;
  • Sempre acceso: puoi accedere ai repo da qualsiasi dispositivo, 24/7;
  • Backup automatico: ogni push è un backup;
  • Isolato: separato dall’host principale, più sicuro.

Installazione di Gitea su Raspberry Pi 2

  1. Prepara il Raspberry Pi:
    • Installa Raspberry Pi OS Lite (senza desktop, per risparmiare risorse);
    • Configura SSH per accesso remoto;
    • Aggiorna il sistema:
      sudo apt update && sudo apt upgrade -y
  2. Installa Docker (consigliato per semplicità):
    curl -fsSL https://get.docker.com -o get-docker.sh
    sudo sh get-docker.sh
    sudo usermod -aG docker pi
  3. Avvia Gitea con Docker:
    docker run -d \
      --name=gitea \
      -p 3000:3000 \
      -p 2222:22 \
      -v /srv/gitea/data:/data \
      -v /etc/timezone:/etc/timezone:ro \
      -v /etc/localtime:/etc/localtime:ro \
      gitea/gitea:latest
  4. Configura Gitea:
    • Accedi a http://<IP-Raspberry>:3000;
    • Crea un account amministratore;
    • Configura SSH o HTTPS per il push/pull;
    • Crea un’organizzazione o un utente per i progetti.
  5. Configura il firewall (opzionale ma consigliato):
    sudo apt install -y ufw
    sudo ufw allow 3000/tcp  # HTTP per Gitea
    sudo ufw allow 2222/tcp  # SSH per Git
    sudo ufw enable

Ora hai un server Git privato, accessibile dalla tua rete locale o (con le giuste precauzioni) da Internet.

Accesso da VS Code

Per collegare VS Code a Gitea:

  1. Clona il repository:
    git clone ssh://git@<IP-Raspberry>:2222/username/repo.git
  2. Configura Git:
    git config --global user.name "Tuo Nome"
    git config --global user.email "[email protected]"
  3. Usa l’estensione Git di VS Code per commit, push e pull.

Ogni volta che fai push, il codice viene salvato sul Raspberry Pi, al sicuro e accessibile da qualsiasi dispositivo.

Sicurezza: limitare l’accesso degli agenti AI 🔐

Uno dei vantaggi principali di questo setup è la sicurezza. Gli agenti AI (come Claude Code, Continue, Roo Code) girano all’interno della VM, non sull’host principale. Questo significa:

  • Nessun accesso diretto ai file personali su Windows;
  • Nessun accesso a Steam, Epic Games o altri software sull’host;
  • Isolamento completo: se l’agente AI esegue comandi dannosi, il danno è limitato alla VM;
  • Backup automatico: tutto il codice è su Gitea, non sulla VM;
  • Snapshot della VM: puoi creare snapshot prima di sessioni rischiose e ripristinare se necessario.

Best practice per la sicurezza

  1. Non dare accesso SSH all’host: gli agenti AI devono accedere solo alla VM;
  2. Usa chiavi SSH per Gitea, non password;
  3. Aggiorna regolarmente VM e Raspberry Pi;
  4. Backup della VM: esporta periodicamente la VM come backup aggiuntivo;
  5. Snapshot prima di sessioni AI: crea uno snapshot prima di far lavorare agenti AI;
  6. Monitora i log: controlla i log di Gitea e della VM per attività sospette.

Vantaggi di questo setup 🏆

Riassumendo, ecco i principali vantaggi:

  • Prestazioni gaming massime: Windows pulito, senza processi di sviluppo in background;
  • Ambiente di sviluppo isolato: VM separata, sicura e personalizzabile;
  • Backup automatico: Gitea su Raspberry Pi, sempre accessibile;
  • Sicurezza: agenti AI limitati alla VM, nessun accesso all’host;
  • Flessibilità: puoi testare configurazioni senza paura di “rompere” qualcosa;
  • Economico: Raspberry Pi 2 costa poco e consuma poca energia;
  • Scalabile: puoi aggiungere più VM o migliorare l’hardware quando necessario.

Limitazioni e considerazioni ⚠️

Non tutto è perfetto. Ecco alcune limitazioni da considerare:

  • Prestazioni VM: la virtualizzazione ha un overhead, ma con 8-16GB di RAM e CPU multicore è minimo;
  • Configurazione iniziale: serve tempo per impostare tutto correttamente;
  • Accesso remoto: se vuoi accedere a Gitea da fuori casa, devi configurare VPN o port forwarding (con attenzione alla sicurezza);
  • Backup del Raspberry Pi: la SD card può corrompersi, quindi fai backup periodici dei dati di Gitea.

Un esempio di workflow quotidiano 🔄

Ecco come uso questo setup ogni giorno:

  1. Accendo il PC: Windows si avvia, tutto pulito e veloce;
  2. Apro VirtualBox: avvio la VM con Lubuntu;
  3. Apro VS Code: collego al repository su Gitea;
  4. Lavoro sul progetto: scrivo codice, test, commit;
  5. Faccio push su Gitea: il codice è salvato sul Raspberry Pi;
  6. Chiudo la VM: torno a Windows per gaming o altro;
  7. Accesso da mobile: se necessario, accedo a Gitea da smartphone per review o modifiche rapide.

Ogni sessione è tracciata, ogni modifica è versionata, ogni dato è al sicuro.

Il futuro: più isolamento, più sicurezza 🚀

Questo setup non è statico. Può evolvere in base alle esigenze:

  • Più VM: una per ogni progetto o linguaggio;
  • Container Docker: per isolare ulteriormente le dipendenze;
  • AI locale: Ollama o LM Studio nella VM per agenti AI offline;
  • VPN: per accesso sicuro a Gitea da fuori casa;
  • Backup automatizzati: script per backup periodici su cloud o disco esterno;
  • Monitoraggio: tool come Grafana o Prometheus per monitorare Raspberry Pi e VM.

Il principio rimane lo stesso: isolamento, sicurezza, controllo.

Una riflessione finale: il controllo è tutto 🎯

Essere sviluppatore e gamer non significa dover scegliere tra prestazioni e sicurezza. Significa costruire un setup che ti permetta di avere entrambi.

Con Windows per il gaming, Lubuntu per lo sviluppo e Gitea su Raspberry Pi per il backup, hai il controllo totale sul tuo ambiente di lavoro. Gli agenti AI possono lavorare nella VM, senza compromettere l’host. I tuoi dati sono al sicuro, accessibili solo da te.

E forse, il vero lusso nel 2026 non è avere l’hardware più potente, ma avere il controllo completo sul proprio setup, senza dipendere da servizi cloud, senza compromessi sulla sicurezza, senza sacrificare le prestazioni.

Questo è il setup che uso ogni giorno. E funziona.

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